Fermi's last gift to Italy | L'ultimo dono di Fermi all'Italia

After the war Fermi concerned himself with the re-launch of science and  technology in Italy. In 1948 he wrote to the Italian Prime Minister Alcide De Gasperi to support an increase in funding for research. In 1949 he attended a conference in Como and visited the Olivetti plants in Ivrea, drawing attention to the rise of electronic technology. In 1950 he held a series of seminars in Rome and Milan. His memorable lessons at the Italian Physical Society's School in Varenna in 1954, only a few months before his death, are part of Fermi's last scientific gift to Italy.

Dopo la guerra Fermi si interessa al rilancio della scienza e della tecnologia in Italia. Nel 1948 scrive al Presidente del Consiglio Alcide De Gasperi a sostegno di un aumento dei fondi per la ricerca. Nel 1949 partecipa a una conferenza a Como e visita gli stabilimenti di Ivrea della Olivetti, richiamando l’attenzione sull’emergente tecnologia elettronica. Nel 1950 tiene una serie di seminari a Roma e Milano. Le sue memorabili lezioni alla Scuola di Varenna della Società Italiana di Fisica nel 1954, solo pochi mesi prima della sua morte, fanno parte dell’ultimo dono scientifico di Fermi all’Italia.

 

 

 

 

 


 

They are the words of the physicist Giulio Racah, in a seminar in Pisa in 1958, recalling Enrico Fermi's suggestion on how to use considerable funding allocated to the University of Pisa: “Build an electronic computer”. The birth of computer science in Italy is therefore also due to Fermi. While putting physics first, Fermi never underestimated the importance of numerical calculations. He was a pioneer in the use of electronic computers and one of the creators of numerical simulation methods.

Sono le parole del fisico Giulio Racah, in un seminario a Pisa nel 1958, per ricordare il suggerimento di Enrico Fermi su come utilizzare un notevole finanziamento destinato all’Università di Pisa: “Fate una calcolatrice elettronica”. Si deve dunque anche a Fermi la nascita delle scienze informatiche in Italia. Pur privilegiando la fisica, Fermi non sottovalutò mai l’importanza del calcolo numerico. Fu un pioniere nell'uso dei calcolatori elettronici e uno degli ideatori dei metodi di simulazioni numeriche.